martedì 3 dicembre 2013

G-g-generazione.

Siamo la generazione che critica le generazioni future, senza un minimo di autocritica. 
Noi siamo il loro esempio, quindi qualcosa di sbagliato l'abbiamo fatto pure noi. 
Siamo la generazione dei "grandi uomini", che in realtà sono ancora " piccoli ragazzini, e delle "piccole donne", che si sottovalutano troppo e che si piangono addosso. 
Anche noi abbiamo bruciato tappe, anche noi in terza media ci nascondevamo al parco per "fumare" una sigaretta, anche noi ci pensavamo chissà quanto grandi. 
Siamo la generazione dei finti rapper, dei falsi hipster, degli alternativi non più così alternativi. 
Siamo la generazione dai capelli tinti, dalla pelle macchiata di tatuaggi, dalle pelle bucata dai piercing. 
Siamo la generazione che preferisce una canzone alle rassicuranti parole di un amico. 
La generazione delle troppe manifestazioni, senza organizzazione e fondamenta. 
Siamo la generazione delle discoteche, dei rave, delle pogate. 
Siamo la generazione che preferisce una "scopata" ad una serata romantica e tranquilla. 
La generazione del "ti amo" detto troppo presto, quasi mai provato, quasi sempre inventato. 
La generazione delle canne e dell'MDMA, per sentirsi liberi e ribelli. 
Siamo la generazione piena di difetti, ma che vuol far credere altro.